La tellina
Come possano sentirsi liberi
di fronte al mare
è per me un mistero
più fondo dell'abisso –
e soli, per di più!
Mi è sempre parso
che un mostro senza fine
segreto respirasse
sotto coperte
di bianco e d'azzurro
e senape e smeraldo,
e che al risveglio reclamasse
tutto quanto l'orizzonte –
Così ho sognato,
da bambino, in una notte d'estate,
pieno dei suoni
di campagna arcana,
che tanti orizzonti ha scorto,
e mutato,
e dei sussurri oracolari:
un'unica tellina
vasta come il cielo,
non più così indifesa
né semi nascosta,
e una mattina chiara,
incombente...
mi sono svegliato più piccolo,
inconsistente,
bolle e schiumetta
sulla riva universale,
e ho smesso di dimenticare
da quale spazio
piccolo e nascosto
io, sorpreso, sia venuto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!