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Impressioni 16 luglio 2017 · lettura 2 min · 877 letture

Trattoria di montagna

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Me lo rammento. Sibilava il vento per i tornanti su verso la Futa, noi stavamo seduti a cuor contento in trattoria da noi mai conosciuta. Ci eravamo fermati un po' a casaccio, la stufa quella stanza riscaldava, serviva un oste in vesti da pagliaccio che fra i tanti clienti ballettava. Era buffo e faceva movimenti poco coordinati da trattore, ridendo ci mostrava torti denti e coi suoi lazzi volle farci onore. Per davvero pareva un menestrello pagato per il re far divertire, ci sembrava davvero un poverello che già fosse di testa per partire. Fra tuoni e lampi, mentre la tempesta ha raggiunto il suo acme di violenza e fra scrosci di pioggia non s'arresta, d'improvviso di luce siamo senza. Ai tavoli fa un "oh!" tutta la gente da quel black improvviso assai sorpresa, non si vede davvero proprio niente ... Poi la luce all'istante s'è ripresa. E' una luce brillante e nuova pare sui tavoli che adesso sono in festa, una grande allegria sta per scoppiare e ancora fuori soffia la tempesta. Esplode un grande riso in trattoria mentre che il tramontano fischia forte, una felicità con allegria che alla serenità apre le porte. Riappare l'oste, ma è vestito bene con grembiale pulito e signorile, presso il tavolo nostro tosto viene e ci parla con tono assai gentile: "Vedete com'è bello il fortunale che fuori incombe mentre qui c'è quiete, goderci l'atmosfera, questo vale al riparo in locale dove siete. Soffia il vento, imperversa la tempesta, noi godiamo in quest'attimo sereno, tutti i giorni non è di certo festa e di felicità non si fa il pieno!" Lui sembrava un poeta che parlasse con un lirico accento commovente e denotava una profonda classe, ben lo capì chi stava lì presente. Non era più il pagliaccio ballettante che saltava fra i tavoli buffone, era un uomo ben messo ed elegante ... così un poeta a tutti si propone.
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A volte basta un piccolo banale ed imprevisto cambiamento per mutare completamente l'atmosfera e creare sorprendente novità.

e
L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (2)

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Questo sonetto l'è un capolavoro! La Futa si rallegra del cantante; gorgheggia, al nord, da sopra l'alpe un coro, e da Fiorenza brilla, in poesia, Dante.

alias Marina Pacifici16 luglio 2017

Piacevole poesia, ricca d'atmosfera e di contenuto, egregiamente scritta. Il poeta appare talvolta satirico, irriverente, un po' istrione, per strappare un sorriso alla vita che spesso diventa amara. "Sono il saltimbanco dell'anima mia" scriveva Palazzeschi. Tuttavia il poeta sa cambiar registro, diventare raffinato, cantore e gentiluomo. E' in grado di commuovere, fa riflettere ed emozionare. Qui risiede il talento lirico. Sursum corda!