Scorpioni e cavallette
Peppe Cassese
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Sono nato dentro un fosso tra scorpioni e cavallette
tra una strada su in salita e un traguardo senza meta
e mia madre paradosso mi ha cresciuto senza tette
con il latte della vita figlio di una sconcia dieta.
Sono nato per scommessa sulla nave dei corsari
con i passi assai furtivi tra sentieri interminati
e mio padre nella ressa scaricava stercorari
con i verbi difettivi troppo in fretta concertati.
Sono nato e se lo sai sono bravo a galleggiare
sostenuto da quel sogno di afferrare sempre il tiro
tra un peccato e cento guai sotto il vecchio scapolare
ma la notte se sbologno mi controlla ogni respiro.
Sono nato e vivo ancora nel registro degli orrori
con la santa indifferenza e la rabbia a doppio effetto
mentre adesso come allora corteggiato dai dolori
dormo come sua eccellenza col vasino sotto il letto.
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