Alla mia stazione
Saverio Chiti
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Alla mia stazione
ogni tanto un treno va, lontano va
chissà dove distrattamente andrà.
Ogni tanto, anche un solitario treno arriva
forse è solo una vita che si priva della partenza
oppure, chissà.
Intanto dimentico di me
rimango qui seduto ai margini di questo binario
in attesa del prossimo treno
mentre un altro, silente, si è appena avviato.
Tutto mi appare così vuoto
tanto che neanche le persone fanno più caso a me.
Non sono che un vecchio treno a vapore
pronto per dismesse rotaie
che come solchi mi portano al mio capolinea
oppure a un’altra stazione della vita
dove il taciturno ultimo treno
si è appena soffermato ad aspettarmi.
Alla mia stazione
un altro treno va, di nuovo va
nonostante il mio colpevole ritardo.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3920 luglio 2017
una stazione dove più nessuno attende, ma il treno anche se in ritardo raccoglie quell'ultimo distratto passeggero... immagini eloquenti ...profonda riflessione... complimenti.
