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Spirituali 24 luglio 2017 · lettura 2 min · 898 letture

Celestiale sogno

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Mi portasti con la fantasia a fare il lungo viaggio che tu facesti pria quel dì che, "figlia mia" quando volasti via rendesti l'anima a Dio senza dirci un addio. Prendendomi per mano sorridente e serena mi portasti lontano su misteriosi siti facendomi estasiare: percorrendo i sentieri su scenari ricolmi di prati verdi e boschi di pianeggianti lidi e di giardini fioriti dai colori mai visti e di ambienti incantati. E quante anime pie già di bianco vestite così, come la veste tua svolazzavan gioconde e facevano cenno di seguire anche tu qualche miglio più su nell'eterno splendore dove assisi nel cielo stan Maria con Gesù. E giunti a questo punto del celestiale ingresso con un sorriso dicesti papà ritorna indietro se ti porto più sopra la luce è tanto intensa da restare abbagliati il volto del Signore emana luce smagliante più del sole splendente: ma noi, siamo purificati dal dì che siam defunti. E ancora sorridente poi mi dicesti ancora prima di volar via continua pure il tuo sogno accendi la fantasia e non pensare ad altro.
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(In memoria di mia figlia Stefania)

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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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Commenti (1)

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Galante Arcangelo13 aprile 2018

Un sogno estremamente particolare, quello dell’autore, dove egli ha potuto sperimentare sensazioni “strane”, trovandosi immerso in una dimensione impalpabile, se non direttamente con l’anima. D’altro canto, la mente glielo ha ricordato, lasciando impressioni importanti, tali da ispirargli versi narrativi che, incuriosendo il lettore sin dall’incipit, lo invogliano a proseguire la lettura, allo scopo di conoscere la conclusione dell’esperienza vissuta. Che strana cosa, i sogni, perché arrivano quando meno li si attenda, restando ingestibili e, talvolta, non facilmente comprensibili. Una dedica emozionante ben impostata, nell’onirico messaggio significativo.