Come petali di margherita
Noi lasciammo il vuoto
dove prima c'era il pieno.
La terra era
il nostro vagar sempre in cerchio.
Come petali di margherita
caddero i nostri giorni
ed il tempo sommerse i nostri sogni.
Ma la notte giunse
ad irrorar i nostri verdi
ed i roridi petali rivissero ancora
Ma noi...
restammo stretto ricordo
d'un trasudar di roccia
dove l'umido non genera vita
Poveri ...
come petali di margherita
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Commenti (1)
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Rosetta Sacchi26 luglio 2017
Forse la vita è sogno, è un’onda dove scivolano i ricordi e forse, prima di capire che è sogno, il nostro andare è stato un vagare in tondo, senza alcuna direzione, senza alcuna meta. E se il tempo nostro quotidiano, fatto di preoccupazioni ed obblighi, fatiche ed impegni, spesso ci fa appassire, portandoci addirittura lontano dai nostri sogni, la notte, col suo silenzio e mistero, infonde nuove speranze e nuova forza, ristabilisce un certo equilibrio tra noi e il mondo esterno. Il paragone con i petali d’una margherita mi piace. L’aggettivo “poveri” di primo impatto lascia un senso di leggera tristezza che svanisce se si traduce “ poveri” in “semplici”. Perché in fondo, di questa povertà si tratta, quella che deriva dalla semplicità.

