Potrei star ore
Potrei star ore
ad osservare i treni passare
seduto alla stazione
di un remoto paese
a macinare parole
con i sassi delle rotaie
potrei star ore
a stupirmi dei cani
che invocano pietà
al gioco della solitudine
potrei star ore
li seduto ad incrociare
sguardi rapiti dal vuoto
che aspettano
le partenze e gli arrivi
della loro malinconia
potrei star ore
nella panchina ad osservare
l’erba che si esprime
nei bordi calpestati
dalla fretta dei passi
potrei star ore
ad osservare bambini festanti
persi nelle loro gite innocenti
scartare merende d’allegria
dai finestrini imbronciati
potrei star ore
ad ascoltare la fontana
piangere sete
alla bocca degli assetati
potrei star ore
ad osservare quel vecchio
riflettere la sua giovinezza
e sui ricordi persi
nel fumo del treno
potrei star ore
ad osservare l’orologio ingiallito
dar lezioni al tempo
che insegue i minuti
fuggiti nei secondi
potrei star ore
ad osservare i treni passare
nella speranza di vederti tornare
ma tu hai preso l’imbarco
per il paradiso
e io non posso far altro
che aspettare il mio treno
©
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Sincity
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