"Tredici lune"
Stefano Drakul Canepa
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Tredici lune avevo pregato
prima di maledire il giorno
e lasciare la marea nera
alle sue spire di gatta morta
Veli di seta stretti al cuore
con un nodo di primula
colta nei mattini di nebbia
per non destare il male
E nessuna voglia di raccontare
le notti senza favola
che trascorrevano lentamente
verso un’alba silenziosa
Tredici lune finite nell’estate
quando la pioggia scende
con il respiro delle streghe
nelle sere senza stella
Mentre la luce muore ancora.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Lidia Filippi25 luglio 2017
Stupenda poesia, molto intensa, scritta con parole che arrivano nel profondo ed evocano stati d'animo che ben conosco. Ottima anche la scelta del brano musicale di accompagnamento

