"Qualche sedia vuota"
Stefano Drakul Canepa
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Le mattine più tristi
erano quelle dopo la pioggia
quando qualcosa finiva
nella luce dei giorni
Qualche profumo svaniva
portato via
da un vento lieve
incurante dei sogni
C’erano alcune sedie vuote
oltre i miei passi
e nessuno sguardo
sosteneva i nuovi silenzi
Ero sempre solo
quando tornavo a casa
coglievo petali
per sussurrare gocce di vuoto
E nuvole stanche di capire
I deserti senza respiro.
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Stefano Drakul Canepa
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