Violini
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Non ho i violini; avrei voluto quelli
per dare al suono il brio della figura
di un volo impareggiabile di uccelli,
come in questo meriggio di calura,
quando dischiudo appena gli sportelli.
Allora provo con i ritornelli
che da tanto mi fanno compagnia,
e immagino di averti ancora mia
in un sogno che il tempo non cancelli.
E' bianco il sole, e stende fili d'ombra
sul calcare che domina e protende
il suo fiato sui tetti, e poi discende
sopra il silenzio e sulla strada sgombra.
Non ho i violini, né saprei suonare
il canto che trabocca dalle vene,
e non saprei peraltro dire bene
il qualcosa per cui vorrei sognare.
Io so di te che vieni e poi scompari
nelle pieghe di luce e dei ricordi,
e in me si desta il tempo degli esordi,
vago e celeste come i cieli chiari.
Macché violini! In questi giorni avari
mi adopero in rimate stonature,
ma le infarcisco di enfasi e premure
per farne sinfonie con pezzi rari.
E tu sarai cortese e capirai,
sporgendo il capo dentro la mia soglia,
comprenderai che, si, che in me si spoglia
l'ingenua povertà per cui cantai.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Lidia Filippi31 luglio 2017
un nostalgico canto d'amore in versi dai quali traspare un passato felice che ora è ricordo dolce e malinconico. MOlto bella, sempre apprezzate le rime di questo autore.
F
Franca Mugittu2 agosto 2017
Una bellissima canzone secondo la classica tradizione poetica. Elogio al bravo poeta

