Nessun uragano mi farà più paura

Ferma dentro fruscii di illusioni,
respirai- ancora- cifre d'aria malsana.
Riprendendomi la luce,
dalla mia voce triste, imparai ancora a stare in piedi
nei canti nascosti dentro i miei occhi.
Ritornai libera di lasciare tutti quegli scrosci poco trasparenti,
e mi incollai tutto il cielo sulla mia pelle.
Adesso nessun uragano mi farà più paura.
Ne ho già attraversati una lunga fila a metà percorso.
Protesa con la mano sul petto,
mi nutro d'essenza e sollevo- con le unghie- il passo
dalle matasse nere.
Nessuna pena potrà farmi mai ormeggiare
i fiori di madreperla.
Danzando- ancora- con il vento
vado a riprendermi i giorni con un profumo diverso.
Canterò il mio cuore laddove nessuna cosa si ferma.
E giuro che nessuna raffica attaccata alla terra
potrà più permettersi di sporcarmi le stelle.
Anche la solitudine più fitta può essere una scelta
se il resto non t'appartiene e può diventare
un filo delicato legato sulla sponda di un faro.
Vado, non girandomi più indietro .
Chi mi vedrà ancora- stavolta-
porterà l'odore del mio stesso cielo.
©
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