D’amor canti, attese. sofferenze!
Fanno a gara nel caldo dell’estate
a lanciar nel cielo i loro canti
i grilli e le cicale e sonnolenti
i gatti miei rannicchiati al sole,
stanno ai giochi d’amore pronti
i primi in attesa quei dormienti
delle notturne fresche ore complici
ruffiane a quegli attesi sospirati
incontri: qual darà ora del giorno
sollievo alle sue pene d’amor
al solitario abbandonato amante
che la forte calura pesa al cuore
e la fresca ora notturna non ristora!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Rosetta Sacchi3 agosto 2017
Simpatiche riflessioni. Una poesia dove c’è armonia e musicalità, soprattutto nella prima parte. Le immagini acquistano corpo e vitalità. Mi pare di udire quel concerto di grilli e cicale frammentato dai rantoli dei gatti. E di toccare la sofferenza di quei canti che, nella forte calura estiva, diviene ancora più opprimente. Insito nel canto è l’attesa e l’attesa di qualcosa, che via via si perde o s’incrina, sfocia nella sofferenza
