Amore
3 agosto 2017
· lettura 2 min
· 2320 letture
Le viole nel giardino
Ricordo
che fu
tempo fa, quando
dovevo scegliere quale casa
eleggere a dimora.
Mamma
era mancata, ed io
sentivo solitudine
d'amore.
No, non fu
per il denaro
che volevo vivere, bensì
come Maestra Povertà
insegnava.
Vivevo
di vento, ed esso, in silenzio,
mi guidava.
Traboccavo
d'amore, un amore
per la poesia, ed il vento
mi sussurrava.
"Quale- dissi, giunta al cammino,-
Quale dunque sarà
la mia dimora, se io rinuncio
all'oro, né mai
vorrei offendere
Maestra Povertà?"
"Guarda le viole
nel tuo giardino."
Fu la breve risposta.
Null'altro.
Ma come, io avevo tanto
viaggiato
è questo era tutto?
Tornai. Pensai. In giardino v'era
un mazzetto di viole.
Capii.
La casa
fu mia.
Non era per l'oro, bensì
per la ricerca.
Quanto sarebbe durata?
Tutta la vita.
Tornai, nella casa
tra le viole.
Le parlai.
"Tu sai.
Mi sento sola,
e abbandonata."
"Mettiti in silenzio
e ascolta".
Questo
è ciò che io, a mia volta,
narro a voi,
tra le onde
che sussurran,
e la casa
tra le viole...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
valentinatortora
Sono nata, bambina spensierata, in Friuli, terra che amo e conosco, 55 anni fa. Sopratutto, conosco il suo mare, dove trascorro, fin da bambina, le estati. Vivo in Veneto, a Treviso. Ho due figlie, 4 gatti, una cagnolina trovatella. Insomma, amo moltissimo la natura. Sono laureata in Inglese e Tedesco, (laurea allo IU.
Tutte le opere →