Andò via all'alba
Hariseldom
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Ci sono storie che gocciolano dalle grondaie
come quel giorno dopo la pioggia
che in paese era ancora notte.
Aprì la porta senza far rumore
mentre tutti a casa dormivano
e il gatto sull'uscio lo salutò con il muso.
Ebbe più rimpianti a salutare il gatto
che tutti gli altri
anche se non aveva un cuore duro
ma questa non la si può capire.
Si bagnò di gocce
gocce di grondaia
e soffocando uno starnuto s'incamminò.
Il fiume era vicino
la barca legata al palo
salì sporgandosi di fango
erano i pantaloni buoni
ma quella volta non importava.
Che strani suoni ha il fiume al mattino
uccelli che durante il giorno dormono
e fruscii d'erba di chi sa che animali.
Arrivò con la barca sino alla riva della stazione
un treno di pendolari
che la domenica passava più di rado.
Salì sporcando il sedile
senza alcun biglietto addosso
non lo aveva mai fatto
ma ora non aveva importanza
come non l'aveva
avere i pantaoloni sporchi.
Scese alla terza stazione
poi prese per la montagna
che albeggiava
che sul sentiero un grosso cinghiale
sbuffò di noia.
Sentiva l'odore di quell'erba
e sapeva della grotta senza fondo
dove la follia non ha ritorno.
Il vecchio sapeva
che presto non avrebbe più capito
che presto non avrebbe riconosciuto
il vecchio sapeva quel che sarebbe stato.
Al sorgere del sole
una poiana
raccontò la storia del dottore
all'albero di mele.
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Hariseldom
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