Cielo rosso sopra la città
Quel cielo rosso sopra la città,
svegliarsi in soprassalto per fuggire,
sotto le bombe andavano a morire
innocenti, per avida viltà
sotto le case rotte.
Quel fragore ricordo nella notte,
il mio cuore sospeso di bambina;
e le ansiose scappate giù in cantina
per non sentire boati e ininterrotte
truci deflagrazioni.
Nella concordia paure e sensazioni,
ci abbracciavamo stretti nel cortile
guardando con speranza il campanile
con rosari e sommesse implorazioni,
temendo il "Pippo" in volo.
Piccolo e temuto aereo tutto solo,
preannunciava sirene e bombardate;
nascondevamo il capo nelle ondate
di terrore con le armi prese a nolo
tra gli squarci di fuoco.
Cadeva sinistrata a poco a poco
la città con le storie e le sue sorti,
e le macerie sopra i tanti morti;
gridava contro il muto e orrendo gioco
che ignobil sfida sferra.
Fumava questa nostra amata Terra,
con le mani bruciate dal suo nulla
su una enorme collina riarsa e brulla.
In pace tornerai: mai mai più guerra
gridò l'umanità.
©
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L'autore
Dorella Dignola
Le mie attività sono molteplici: Scrivo poesia, libri, dipingo. I miei lavori sono stati più volte premiati nei concorsi vari ai quali ho partecipato e mi hanno fatto da sprone per tutto il tempo che ho fin qui vissuto. Ora sono anziana ma la passione ogni giorno mi avvince. Amo l'arte in tutte le sue forme ma quell
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