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Erotismo 8 agosto 2017 · lettura 1 min · 5148 letture

Amplesso d’infinite fiamme

Rosanna Peruzzi 570 poesie pubblicate
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Cala lento e caldo il tramonto dalla tua bocca a profumare l’attesa vestita di silenzio e bisbiglio di dita. Prenditi tutto lasciami solo il vuoto dentro gli occhi volati via nell’estasi di un’alba dorata che indossa la tua pelle... spasmo d’ossa a traffiggermi corpo ed anima. In un amplesso d’infinite fiamme tu... brucerai in me.
#Corpo#Bocca#Tramonto#Alba#Caldo
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosanna Peruzzi

Sono nata il 13 giugno nel 1985. Abito in provincia di Verona sin dalla prima infanzia. Ho sempre amato l'arte e la poesia e questo sito è stato il luogo dove mi sono potuta esprimere ed è stato un modo per far conoscere la mia anima ed i miei pensieri a chi come me si nutre di emozioni e sentimenti veri.

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Commenti (3)

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Pagu8 agosto 2017

La bellezza di due corpi che si fondono per creare amore. Un testo intenso, inebriante e ben fatto. Complimenti.

Francesco Rossi8 agosto 2017

L'autrice in questa sua poesia usa raffinatezza e buon gusto per un amplesso di infinite fiamme e dopo tanto calore una doccia rigenerante per i corpi infuocati.

Gesuino Curreli8 agosto 2017

Anche gli occhi vengono meno per regalare la cecità, a favore di un altro senso possente e sovrano che annienta ogni altro respiro. Si diventa voglia, e poco importa che si possa vedere o sentire. Meglio il naufragio in cui smarrire ogni coscienza di se stessi. Il piacere si spande e ci maciulla; siamo corpi e più nulla, dentro l'empito con cui ci si offre. Si perde ogni confine. Il ricevere é dolce e si confonde con il dare e il volere. E' piacere ogni fiato, ogni carezza, anche il tempo attutisce la sua asprezza e si naviga insieme, a non finire. Non più mani, non baci, non promesse, ma silenzio e orizzonti lontani, a fare grande il mare che ci accetta. E si è naufraghi ardenti, con la brezza che ci spinge sovente anche a mentire.