Sonetto VI: la lavanda.
Gesù sapendo essere, ormai, venuta
del suo ritorno presso il Padre l’ora,
stando dei suoi la truppa già seduta,
cinto un asciugatoio i piedi irrora
così rendendo Lui stesso adempiuta
l’opera di servizio che finora
soltanto dallo schiavo era compiuta
perché l’esempio suo seguano ognora.
Meravigliosa cura del Signore
che pur di procurarci la salvezza
non disdegnò di farsi per amore,
da Dio che era, nostro servitore
per far recuperare la purezza
a l’uom che s’era fatto peccatore.
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Commenti (2)
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Triste8 novembre 2007
Sempre ricchi di fascino questi versi che invitano a meditare sulla vita di Gesù. Potessimo imparare da Lui l'umiltà... il mondo sarebbe migliore.
Apache9 novembre 2007
Uno degli insegnamenti più belli del Vangelo, l'abolizione della schiavitu', rendere schiavi i propri simili era ed è ancor oggi uno dei peccati più grandi che l'essere umano puo' compiere.

