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Impressioni 8 agosto 2017 · lettura 1 min · 750 letture

Lo scultore

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Saggiando il blocco da scolpire immagini la figura già finita: poi, con maestria e ardire fai scorrere veloce la matita su un punto ancor da definire e ormai la sagoma è descritta. Cominci maneggiando vari attrezzi e la sgorbia battuta dal mazzuolo continua a divorar piccoli pezzi: ogni tanto ricorri al punteruolo per traforare punti ancora grezzi: e mentre batti non ti senti solo il blocco lo tocchi e l'accarezzi come fosse davvero un tuo figliolo. Il blocco ha preso già la forma rivelando il volto di una donna: dell'arte non hai perso l'orma ed hai scolpito più d'una colonna e la bella figura già t'informa che somiglia tanto alla madonna. Scolpisci con stile e fantasia e osservante della professione non tralasci la pura teoria: quando è forte la passione tutto si trasforma in poesia velata di pudica emozione.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano8 agosto 2017

Non amo ripetermi, e penso che sia superfluo ribadire le eccelse doti di chiarezza e di plasticità che hanno tutte le poesie del Vacca: la scelta di vocaboli semplici ma netti riesce a dare rilievo a tutti gli argomenti trattati (questa volta è di scena la scultura) . Ma vorrei approfittare del commento per evidenziare un vezzo particolare (non è la prima volta che lo noto) che il poeta può permettersi in quanto cagliaritano. Nella prima strofa, "descritta" fa rima con "finita" e "matita": ciò che sarebbe un po' scorretto in un'altra regione non lo è in Sardegna, dove spesso non c'è differenza tra la "t" semplice e quella geminata (la consonante è pronunciata sempre doppia) .