Li porta un cavallo di nome eclipse

Cavalca Eclipse un
ragazzino antico.
La gioventù splende sulla criniera.
Sconosciuto.
Leggiadro, senza redini,
libero come l'aurora,
corre con lui
un lieve rintocco di vento.
Pelle scura d'amaranto,
quella di lei,
brunita dal sole
nella valle aperta.
I filari,
pronti anzitempo al vino,
testimoni di follia,
del miele di corbezzolo
sparso per succhiare il sesso.
Spasimo di muscolo
In posa marmorea,
si unisce lei a lui,
al desiderio sfrenato
del corpo d'atleta.
Come Dei alati
cavalcano l'imbrunire.
Arrivano alla fonte
rigogliosa del silenzio
perché è lì che si trova
la loro estasi.
Consumano la passione
e stanziano le loro vite...
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