Lavoro
Mangi ciò che produci,
vivi di quello che sudi,
bevi il tuo sangue e parli ai tuoi acciacchi.
La manodopera scarseggia e resti a casa,
non importa se sui piatti a tavola ci sono solo i coperchi.
La dignità di ognuno si basa sul proprio rendimento,
ma se non hai lavoro non rendi e ti senti un fallimento.
Questa volta la vita mi ha colpito duro,
mi ha imbavagliato e messo con le spalle al muro.
Il lavoro è dignità,
e se siamo in democrazia aboliamo la povertà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!