La magia d'una sera (a Torino)
Franca Donà astrofelia
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S’accesero le luci e noi
radiosi come lampioni nella sera
i calici nel respiro metropolitano,
a consumare vino rosso e le parole
quelle si sciolgono meglio in un bicchiere.
Lucida la piazza coi ciottoli argentei di nebbia
a segnare coi vapori un confine immaginario
di mondi opposti e paralleli, splendori antichi
e povertà. La straziante poesia d’un violino,
l’ombra silenziosa d’un vecchio col suo cane
nella via sabauda porticata, le luci alle vetrine
centenarie di sfarzo e tradizioni, e quell’aroma
dolce di nocciola e cioccolato, le tazze bianche
il filo d’oro al bordo e il racconto splendido
d’una vecchia dama, elegante e a volte trasgressiva
col volto restaurato e un attempato cuore bianco e nero.
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Franca Donà astrofelia
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