Testimonianze
Giorgio Lavino
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Ho visto i miei occhi disprezzare il male
e le mie mani impietrite non poterlo
cacciare via.
Ho visto le mie parole battersi
per una causa giusta e perdersi
nelle tenebre dell’ingiustizia.
Ho visto migliaia di bocche cercare un pezzo di pane
e mille altre gole bestemmiarli addosso.
Ho visto capi chiudere gli occhi
dopo aver scorto Il marcio.
Soldati diventare generali
perché sanno vincere le battaglie
che fanno comodo
a chi comanda.
Ho visto giovani
disperarsi per le fiamme
lanciate sulle loro lauree.
Fili d’erba diventare grattacieli.
Mani arraffare il patrimonio di tutti
e continuare a pigiare i bottoni del comando.
Ho visto lo sterco diventare oro,
l’oro diventare sterco,
i sorrisi trasformarsi in pianto,
i sogni annullati da soli maligni.
Ho visto tante madri accarezzare i figli
con gli occhi del cuore
e morire ancora, dopo essere morte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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