Il giardino dei dannati

Sono nata in Sardegna. Ho cominciato a respirare poesia ascoltando mio padre che amava improvvisare in lingua sarda. a scrivere poesie a tredici anni. Lo faccio tuttora spinta da un bisogno quasi viscerale di mettere su carta i pensieri e le emozioni mie, più profonde. Mi piace ogni forma d’arte e sperimentare nuovi mo
Commenti (7)
Credo del tutto lecito un pensiero del genere. La conseguenza di tanto dolore, sangue e atrocità è l'inesistenza di un Eden... non potrebbe che essere popolato da "senz'anima". Uno sconforto che diventa inquietudine. Pochi versi sofferti per una lirica ben ispirata. Complimenti
di malvagità purtroppo è pieno il mondo ...questi versi veritieri ed intensi arrivano al cuore ... dopo gli ultimi fatti accaduti viene spontaneo pensarla come la brava autrice elogio sincero
Lirica ben condivisa. Non può esserci giardino se non si semina amore, ma solo anime dannate. Complimenti!
Capisco le motivazioni, ma noi dobbiamo traguardare sempre e in ogni modo gli aspetti positivi della vita che meritano di essere vissuti intensamente e senza paura. Io credo che già in questa nostra dimensione terrena possiamo toccare con mano le brutture dell'inferno e quindi evitare in ogni modo il contatto con chi si pone fuori da un contesto umano e civile, il resto per mio conto è già il paradiso c he ci è stato donato, a noi il compito di preservarlo. Ottima la composizione che stimola dibattito.
La realtà sconfortante e rattrista, alle volte anche l'amore non rinsce a lenire certe ferite... versi profondi, quasi un grido, una protesta! Il mio elogio alla potessa
Stiamo attraversando un bivio non protetto... il giardino è qui ...su questa terra travagliata dagli orrori umani... compete a noi salvaguardarla... perché rifiorisca a nuova vita! Elogio poetessa, versi apprezzati...
la paura fa novanta, dicono. Ed è vero ma dobbiamo andare avanti con l'anima serena e con la speranza che tutto cambi per il meglio. E' chiaro che la malvagità e sempre esistita, ma ora è traboccato il vaso. Tutto questo dovrà pur finire prima o poi, quindi attacchiamoci anche alla speranza. Un testo attualissimo e ben scritto.






