Una lettera ad un padre
Padre lo so che ho sbagliato,
padre mi dispiace
non averti dato ascolto
quando dicevi
figlio non guardare
chi sperpera danaro,
vivi umile e guarda quelli
che hanno la testa in alto,
quelli che hanno di sudor bagnate le mani.
Oh padre come vorrei tornare indietro
per ascoltare ogni tuo pensiero,
che non mi avrebbe portato
a dover rinpianger quelle carezze
roride di lacrime di mia madre,
che chinando anche essa
il capo mi guardava,
e con gli occhi mi parlava.
Oh mente mia che lucida vaghi
mentre mia la carne
ulula di buchi
io per te piango oh padre.
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