L'anima nell'Arno
Cercai la tua anima
nei mercati di pelle, nei tuoi vicoli
Atene italica,
non la trovai, né la trovai nelle tue chiese
perfette, né sui banchi degli orefici splendenti
in fila su Ponte Vecchio, né al piazzale
austero degli Uffizi, né a Palazzo Vecchio.
Trovai, culla di Brunelleschi, la tua anima
specchiandomi abbacchiato nel fiume
spaziando lo sguardo dal verde
selvaggio magnifico Arno a un palazzo
anonimo, tetti rossi e finestrine
affacciato sul fiume.
Firenze di spoglia eleganza già adorna
la sciacqua e colora nell'Arno
e viva ritorna.
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Commenti (1)
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Antonio Terracciano26 agosto 2017
Il poeta confessa di aver trovato l'anima di Firenze non nei suoi monumenti o nelle sue chiese più celebri, ma in un'anonima ansa dell'Arno che si rispecchiava in un anonimo palazzo. E' l'impressione che ho avuto anch'io visitando varie città che conosco meglio di Firenze. In generale l'anima non s'annida nei luoghi più turistici di una città, come non si trova nelle qualità più esibite dalle persone, nell'ufficialità delle feste comandate o nei versi delle poesie più premiate...