La peggiore
Giuseppina Di Noia
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Mi aggiro nel paese dei balocchi
fra asini e distrazioni
demenzialità ambita
di ogni generazione.
Mi aggiro in questo mondo,
e la superficie mi appare infame,
lambiscono i miei contorni
serenità fregate dalle false amenità,
e la giustizia è frivola
piena di asperità,
tardano
tardano e si annientano
le volontà,
si perdono visioni e mete
dietro tanta ingenuità violata.
Mi aggiro e trovo il mio specchio,
nel mio metro di misura
paragonato al tuo migliore,
io dovrei esser la peggiore,
e hai detto bene, voglio tutto,
perché tutto è quello che so dare,
e non mi accontento, no,
del nulla che penetra
e lascia vuoti sulla pelle,
posso fare a meno di ogni cosa materiale,
ma non del cuore,
del calore, dell'amore,
il mio tutto non ha prezzi
nè argenti e ori,
non chiede beni,
il mio tutto chiede bene.
Le tue migliori ricercan comodità e frivolezze,
ma senza cuore vivono in inganno,
traggo le conclusioni solite,
quelle di tutta una vita,
son la peggiore, sí,
e di cambiare non mi affanno,
se è questo che vi aggrada,
io non amo inganno.
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