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Riflessioni 31 agosto 2017 · lettura 2 min · 1274 letture

Ricotta caura caura

Rosaria Catania 568 poesie pubblicate
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In un quel dì la mente va oltre l’orizzonte del non so cosa un desider speranzoso rotola come sasso nel fosso fa un capitombolo sbatte inciampa scivola e poi si ferma stordito rumor sbadigli bisbigli mosconi grossi quanto cavalli un gran cavaruni con legna infuocata arde da un bel po’ bolle bolle già da tanto riempita dal buon latte appena munto da mani esperte da mammelle strapiene delle vacche odor forte penetrante e pur nauseante di cacca concime e letame capre galline e conigli van di quà e di la a beccar fango sporcizia cani a rosicchiar ossa putrefatte bolle bolle quel latte col caglio di stomaco d’agnello pareti zozze cadenti scurite dal fumo pietre su pietre su muri a secco con donne in carne e scialli neri mescolano con tutta la lor forza quel latte pian piano viene a galla densa bianca una nuvola morbida sembra panna profumata il puzzo si trasforma in profumo limoni gelsomini cedro e aranci è pronta è pronta la ricotta gorgoglia la pancia dalla fame è ancor presto mattino il sole dorme ancora il pane raffermo già pronto col grosso coltello e il giallo siero bevuto e il resto dato da bere ai maiali ad ingrassar per far salsiccia e lardo a Natale la ricotta calda calda olive formaggio salsiccia ed un bicchier di vino rosso sazia lo stomaco del massaro son mani grosse dure appesantite dal lavoro callose e dall’odor intenso di fieno e animali grilli lucertole topi e gatti tutto fa la giostra formiche e vacche fanno crusca sui farfalloni volanti ape cavallette e zanzare son approdate dentro il piatto sciò sciò tutta sostanza fan la mano lesta ad allontanar quegli intrusi le cavagne son riempite avvolte una ad una in foglie di fico e strette dentro le viettili vengono ben sistemate e appoggiate sulle spalle dal lor lavoro mattutino quel prezioso tesoro bianco scendono in paese in groppa al povero e magro mulo cinguettano stornelli e canti nel lor cammino gridano ad alta voce Ricotta ricotta frisca frisca abbicinati signiuruzzi la nebbia scivola oltre quel fumo di sonno per pochi spiccioli di fatica
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NB. Cavagna... cestino cilintrico Viettili... oggetto da trasporto Caura... calda Cavaruni... pentola di rame

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Rosaria Catania
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