Ppo’ dice uno che diventa razzista!
Tanti itajani ar millennovecento,
so’ iti ‘n giro pe’ cerca’ lavoro,
valigge de cartone e stracci drento,
poche lire ‘n zaccoccia pe’ tesoro.
Er treno, l’autobbusse e ‘r bastimento,
ereno pieni zeppi de coloro,
ch’annaveno a spera’ quer cambiamento,
sognanno pace oppuro u’ monno d’oro.
Però ‘n Itaja mo esaggeramo,
da l’imigrati semo circondati,
e drento casa nostra nun contamo.
Dovressimo da ésse’ arispettati,
visto ch’a bbraccia aperte l’ospitamo,
’nvece stamo a ffeni’ a mmora’ ammazzati.
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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