Il tuo nome Grilli
Grilli il tuo nome è il sacro,
è pietra miliare,
è il nero che fuma nelle sere d'inverno
quando le nebbie t'ammantano
ed il fischio del vento
rabbioso s'ode.
É porta senza cardini
questo tuo andare.
É luogo dove piangere
per le crepe che l'uso dei giorni
ha creato
e dell'uomo ch'i fianchi tuoi
ha dilaniato.
Le tue lunghe solitudini
si rompono al suono d'un flauto di giorno
ed al canto del vecchio sicano di notte.
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Commenti (1)
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Rosetta Sacchi31 agosto 2017
L’autore spiega nella nota cos’è Grilli, il nome di un monte che si può dire sacro a tutti gli abitanti del posto in cui è nato. E’ una lirica, questa, piazzata in categoria Natura in quanto egli parla della bellezza di questo luogo, ma va oltre la mera descrizione, esprime impressioni “ è il nero che fuma nelle sere d’inverno”, si spinge a riflessioni “ è luogo dove piangere” per i danni che l’uomo anche qui ha arrecato alla natura, ha una componente introspettiva “le tue lunghe solitudini/si rompono al suono d’un flauto di giorno/ed al canto del vecchio sicano di notte (che poi… sono i versi che io ho apprezzato maggiormente). Una sola domanda: che sia questa anche la solitudine tanto cara al poeta?

