Stanca di me

Io che tanto ho decantato la gioia
ora non l'ho più in me.
Par strano affacciarmi ancora al mondo
con questo sguardo perso nel vuoto
guardare il cielo e vedervi le nuvole
quasi passeggiare come antiche signorine
d'un tempo passato.
O forse s'è nascosta per non farsi scoprire
ed è pronta a tornare soltanto ch'io lo voglia.
Eppur mi commuovo ancora
guardando quel rossastro tramonto d'un sole
che par aver dimenticato persino
di scaldarmi.
Ed i baci alla luna che non ho più dato
già da tempo ormai
sembran petali di fiori sfogliati dal vento.
E quelle note che sento, quella canzone
che ancora mi fa vibrare l'anima
e rabbrividisco al pensiero che queste mie braccia
forse non ti riabbracceranno mai più!
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L'autore
Marisol58
Commenti (1)
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Luciano Capaldo5 settembre 2017
Triste ma di grande efficacia per la sensibilità espressa e la semplicità dei sentimenti genuini, sinceri che governano l'animo di questa autrice sempre attenta alla eleganza del verso. Il mio elogio.

