Sconforto ...con attenuazione
Amo la pioggia, il cielo nuvoloso,
le atmosfere un po' scure e poca luce,
soltanto nella notte mi riposo
e nel buio il destino mi conduce.
Lo splendore del sole non lo sposo
con la mente che al triste ormai m'induce,
odio il roseto e mano non vi poso
'ché ferite con spini mi produce.
Ho immensa quiete sol con la tempesta
che però guardo standomi al sicuro
col vorticar del vento senza resta ...
però nel mezzo a tutto il grande scuro
poco dopo m'annoio in quella "festa"
e anelo al sole e a un tempo più sicuro!
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
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Vaibhava das Vito Parisi8 settembre 2017
La luce tenue riflessioni aiuta; il fresco, pure, olia il gir di stilo; l'inchiostro, quindi, or di fluenza affilo così che ossequi... il vate della Futa.
poeta per te zaza8 settembre 2017
L’uomo scontato, sobrio e controllato non vuole troppo sole a abbacinare e il nuvolo ricerca a mitigare e senza spine un fiore profumato.

