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Introspezione 8 settembre 2017 · lettura 1 min · 3595 letture

Il mio pianto

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Trema la mano balbetta il cuore nasce così il mio pianto scivola e si adagia dove non regna più il Sole accanto al rimorso che l’anima strazia con inutili parole e lo spirito commosso. Trema la mano e mi ritrovo solo... solo ma vivo mentre abbasso lo sguardo e timidamente piango. Dolce o amaro ognuno ha il suo destino...
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (20)

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Pagu8 settembre 2017

Il finale dice tutto... il cuore di questo splendido lavoro che emoziona nel profondo. Il mio elogio al bravo poeta.

Emilia Otello8 settembre 2017

Da dove nasce il pianto... da un cuore battuto, e ci ritroviamo soli con la nostra sofferenza e malinconia, la vita diventa buia, senza quel raggio di sole, ma si aspetta sempre che qualcosa cambi. Bellissima poesia, piena di sentimento, si sente una sofferenza ma anche la speranza. Complimenti Giacomo.

Luciano Capaldo8 settembre 2017

Ultimo atto, il pianto, di una tragica commedia. Parte da lontano eppure è così vicino, nel pulsare del cuore, nella fredda concretezza dell'anima dove passa in rassegna la nostra sofferenza il nostro dolore... il nostro destino alla fine. Dolorosa lirica ricca però di immagini esplicative e versi che si susseguono fluenti ed incisivi. Il mio elogio.

Umberto De Vita8 settembre 2017

Piangere non è vergogna o peccato. Possono essere momenti di scoramento o altro. Tuttavia piangere puo' far bene perché si scarica quella tensione che appunto ci induce a piangere. Una poesia molto interessante e penso sentita.

Franca Merighi8 settembre 2017

Versi che arrivano fino sotto pelle procurando dei brividi, parole molto tristi che accompagnano un pianto che silenziosamente implode, si, da dentro, come con rassegnazione, pensando che ognuno ha il proprio destino...

Giovanni Ghione8 settembre 2017

è forse il pianto l'ultimo atto di una profonda introspezione in cui si associano il cuore la mente e l'anima per uno sfogo necessario che aiuti a raggiungere un punto più chiaro dell'animo. Elogio!

Eolo8 settembre 2017

Testo, intenso, di struggente tenerezza, il pianto silenzioso che viene da dentro a lenire il dolore e il rimpianto, acqua e sale che purifica. Il mio elogio

Anna Rossi8 settembre 2017

Un intenso dolore si scioglie in un dolce pianto, solitudine e amarezza traspaiono dai versi struggenti e malinconici. Un lasciarsi andare al proprio destino "dolce o amaro che sia".Una meravigliosa lirica che coinvolge il cuore di chi legge. Complimenti al poeta.

Anna Di Principe8 settembre 2017

Il pianto ha una funzione liberatoria dell'anima e del cuore ormai colmi di laceranti affanni. Versi di grande impatto emozionale, che evidenziano uno stato d'animo affranto e che infine trabocca di quel pianto irrefrenabile, che quasi fa sentire meglio. Bravo sempre il Poeta a coinvolgere con i moti del cuore ...introspezione profonda, che denota notevole sensibilità. Il mio elogio e stima!

carla composto8 settembre 2017

un pianto liberatorio che ci aiuta ad alleviare la nostra sofferenza che si adagia in meandri di solitudine dove non regna più il sole, dove il rimorso regna sovrano ...versi incantevoli e belli che toccano le corde del cuore apprezzamento sincero lode al poeta che ci regala sempre belle opere.

Rita Minniti8 settembre 2017

Un testo che indubbiamente coinvolge ed emoziona e scivola come pioggia gentile sull'anima. Tristezza, pianto, sono i protagonisti di questo cuore che soffre, che affida al pianto le sue pene, i suoi intensi pensierI, laddove "non regna più il sole", dove la stessa anima inciampa su un percorso scivoloso, bagnato da un'infinita commozione. Un momento della vita che va comunque vissuto, perché il pianto è liberazione, sfogo per chi non regge troppa amarezza, per chi ha bisogno di ritrovare aria fresca per respirare. Prendere così in mano le redini e continuare ad andare oltre!"Dolce o amaro"che sia"il percorso, perché nessuno sa cosa ci sarà oltre quell'oltre."Ognuno ha il suo destino così come scrive l'autore di questi intensi e sentiti versi

Marinella Fois8 settembre 2017

introspezione profonda, forse liberatoria! in fondo, afferma il poeta, ognuno ha il suo destino... io ci credo. Plauso poeta!

Sara Acireale9 settembre 2017

Si, ognuno ha il suo destino. Il Poeta riesce sempre a emozionarci e a trasmetterci il suo sentire più profondo. Quando un uomo piange per amore non deve vergognarsi perché piangere può diventare una catarsi, qualcosa che pulisce il cuore dal suo dolore. Il mio elogio all'autore per i suoi versi sinceri e espressivi

Rosita Bottigliero9 settembre 2017

la vita scorre dietro ogni parola e lacrima, lasci pensieri e tracce del cuore... un danzare perpetuo e sinuoso del vivere. bella

A
Anna Maria Feliciotto9 settembre 2017

emozionante l'anima straziata dal pianto, pianto liberatorio, rassegnato, naturale come naturale è la vita col suo divenire di luci e ombre. Ma dal profondo di questa stupenda riflessione traspare sempre una speranza perché accettando il destino, si continua a vivere, ci si rigenera per continuare la lotta... Complimenti all'autore.

Paola Galli9 settembre 2017

Un ripiegarsi in se stessi, una riflessione profonda sul senso della vita e dei continui alti e bassi che ci accompagnano. Un senso di speranza velatamente compare

F
Franca Mugittu11 settembre 2017

Il destino... difficile da accettare, alle volte complicato e incomprensibile! Ci si deve adattare, accettare quel che ci riserva pronti però a risollevarsi. Versi malinconici e dolci, elogio al bravo poeta

Giuseppe Vullo13 settembre 2017

Dopo il pianto, il dolore ed il lutto, ci potrebbe essere la rinascita. Comunque viviamo in un mondo a volte ostile ed a volte accogliente, ma siamo una razza a vita breve e distruttiva.

Antonio Biancolillo19 settembre 2017

E tutto intorno è avvolto da un mantello di silenzio... le ombre diventano respiro ed i pensieri si possono accarezzare... un volto... dei fianchi... un profumo ed un suono... tutto così irreale... tutto così reale e vero... quando arriva la tristezza che fa scorrere lacrime... dall'anima spoglia degli abiti, dei ruoli e si diventa se stessi nella propria essenza del destino... Molto apprezzata...

Ela Gentile13 novembre 2017

Immensa malinconia in questi versi mentre il pianto scivola sull’anima amareggiata e il poeta avanza solo e triste, con lo sguardo basso. Piange il suo destino che ora sembra essergli nemico, l’anima straziata dal rimorso non si arrende e gli resta solo piangere. Coinvolta da questi versi introspettivi riconosco sempre la sincerità d’animo dell’autore che mai si nasconde e si apre raccontandosi. Apprezzo molto e condivido.