L’eco dell’onda spumeggiante
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (7)
Una bellissima canzonetta/dedica. Dolcissimi versi per questo stupendo nipotino che presto scoprirà tutti i sapori ed i colori che la vita, la natura, attraverso le sue generose stagioni, offrirà segnando il tempo ed un tempo che comunque inesorabilmente tyrascorrerà. Che bella.
sempre dediche meravigliose all'amato nipotino, toccano il cuore e fanno rivivere momenti gioiosi nosnostante l'estate sia finita il pensiero è ricorrente complimenti ed eogio
Con una struttura di settenari sublimi il valente Maestro versifica una dedica al caro nipotino, esprimendo la nostalgia dell'estate quando lo osservava nel costruire castelli di sabbia. Verranno, però, altre estati ancora più importanti e colme d'amore. E' sempre un piacere seguire le stesure poetiche dell'Autore, che con il suo stile unico e impeccabile ci rende partecipe della crescita del fanciullo. Lode e stima!
Meravigliosa canzonetta dedicata al nipotino: È immenso l'amore di questo nonno Poeta verso il piccolo frugoletto che va crescendo. Lo "vede" mentre corre felice sulla sabbia, mentre costruisce castelli ma l'estate adesso ci ha lasciato, siamo in attesa dell'autunno. Il Poeta però ricorda al nipotino che altre estati di gioia e d'amore ci saranno ancora...
Un autore che si attacca proprio a tutto pur di imprimere su fogli lezioni di vita che un domani non lontano potranno sicuramente essere ponderate da chi oggi ancora si diverte giocando con la sabbia – un voler aprire conoscenze affinché il prossimo futuro possa essere preparato a tutto in questa non certo facile vita.
Si l'estate è andata via, sono rimasti i ricordi di un bimbo che costruiva castelli di sabbia sulla spiaggia e gioiva quando si sgretolavano. Saprà aspettare ancora un anno, per tornare in quei posti e continuare a divertirsi, sotto l'occhio attento del nonno.
Quattro quartine sempre eleganti e scorrevoli e dal sapore Carducciano. Mi risuona "pianto antico e san Martino" nell'incedere con classe con questa rima incrociata e ricamata come un merletto d'altri tempi. Il nonno un vulcano di rime e poesie, che prende spunto dalle movenze del fortunato nipotino è inconsapevolmente protagonista ed oggetto di una poesia dolce e sublime. Lode al grande autore. Un gigante tra i nani compreso me.







