Appunti Disaddomesticati
Willy Zini
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Ho perso la mia coda
di lucertola -
era la mia preferita.
Così ho perso
la voglia di gustare
un’alba, anzi
l’ho dimenticata
come ho dimenticato
le bugie che mi hanno
otturato e stuprato
le orecchie. Che mi
stuprano e mi otturano
le orecchie tuttora.
Forse ho paura
d’essere investito
dalla prima luce.
Pallido mostriciattolo
non oso mostrarmi.
(Amo pavoneggiarmi,
ma nelle segrete stanze).
Non sento, mi impongo
di ascoltare perlopiù:
ciclamini zoroastriani
zarathustras on the rocks
il mondo a testa in giù.
Gli arabi l’han disegnato
e noi coloreremo.
Infausti Faust festanti
infesteranno le case
e le femmine,
gli sciupafemmine evirati.
Un monologo sproloquiante
e nulla più? Infra i codici
i flussi, flutti di coscienza,
incoscienza disaddomesticata
mefistofelicizzante...
Il Regno s’è disciolto,
così i ghiacci, così il Mana,
così son sveglie le narici del Gigante.
Parlate, parlate e sproloquiate
anche voi, fino a zittirvi!
Il Dominio del troppo ciarlare -
il Diavolo è il signore delle Mosche,
il Tempo è Spazio avido e fagocitante.
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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