Non potei cantare dell'amore
valentinatortora
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Ero
una bambina timida,
io.
Non potevo parlare, perche'
forte era
il dolore
in casa mia.
Allora
sentii
le rondini cantare,
e cantai.
Gli alberi
frusciare,
e cantai.
La Poesia
invadermi il cuore,
e cantai
anche allora.
Chiesi
al Fattore Immobile
che fare...
La risposta
fu
un quadro di Settembre, ove
la mia strada
si fermava...
Ua croce a terra
era il canto
che io
dovevo
cantare.
Senza amore, quello
che ti fa
amare l'Universo, io,
con l'Infinito nel cuore, tenni
la Poesia
entro me, ed un fagotto
a cammino...
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L'autore
valentinatortora
Sono nata, bambina spensierata, in Friuli, terra che amo e conosco, 55 anni fa. Sopratutto, conosco il suo mare, dove trascorro, fin da bambina, le estati. Vivo in Veneto, a Treviso. Ho due figlie, 4 gatti, una cagnolina trovatella. Insomma, amo moltissimo la natura. Sono laureata in Inglese e Tedesco, (laurea allo IU.
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 settembre 2017
Nel leggere questa poesia trovo le basi di un percorso di vita, l'amore per la poesia baluardo di questo percorso d'amore segnato pure da molta sofferenza. Questo ho recepito dalla lettura della poesia che si avvale di una scrittura in versi sciolti.

