Prestidigitatore
Realtà rubata da un nero cilindro,
presa in prestito, da sfoggiare, estratta fuori,
al grosso pubblico acclamante,
orecchie lunghe, vibrisse argentee, pelo lucido, candido,
innocente espressione stampata sopra i manifesti;
Credi sia vero questo crocicchio? O quello più avanti?
Pensi che le mani, i visi, le teste facciano parte di questo momento?
Vedi! lo scorrere lento, ma tanto lento, del fiume porta flutti fino alla fine,
Guarda che dietro i profili delle colline ci sono altre terre;
Tira le somme e osserva quello che ti circonda,
non fare l'errore di credere che il grasso coli,
non ripetere sempre che tutto va bene,
tira fuori, dalla sabbia dorata, quella cazzo di testa;
Ora, non sono io a dirti dove andare e cosa fare,
hai le gambe e il cervello ... Usalo, ma usalo tutto, ché a risparmiare quel poco che hai a prezzo pieno non lo venderai,
...Liberati amico dalle catene e respira un poco d'acqua azzurra.
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Commenti (1)
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Nadia Mazzocco16 settembre 2017
Apprezzatissima. Poesia davvero coinvolgente, l'autore trascina la mente del lettore con la sua energica ribellione e l'eccellenza della sua poetica. Bella anche la chiusa.
