Il mondo

La notte dormendo io sogno un mondo diverso
un sogno che dura soltanto un istante:
ed io vorrei che non bastasse
un’eternità.
Ma perché!?
Perché mi sveglio la mattina?
Quando fuori ti aspetta un mondo
che non ti garba?
Mondo di nuvole,
cariche di lacrime
per tanta gente
che soffre.
In questo mondo c’è gente
che soffre la fame.
In questo mondo c’è:
gente che sguazza nell’oro.
A questa gente
di te non importa niente,
per loro tu,
sei niente.
©
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L'autore
Bruno Abbondandolo
Operaio con la passione di leggere,trasporto le mie sensazioni,dall'animo alla carta.
Commenti (1)
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Francesco Rossi18 settembre 2017
Una bella composizione, attenzione alla punteggiatura, dopo i due punti non si usa la lettera maiuscola, evidenzio questo non come critica ma come contributo perché se la poesia fosse in concorso questo dettaglio non passerebbe inosservato ai giurati.
