Mentre resta il fiore d'agave
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Mentre resta sull’acqua
quel vecchio fiore d’agave
ho perso l’abitudine
di contare i flutti e anche i viaggi
e quanti vetri
lisi dall’aria del domani
sono ambientati qui, nel giro
che fanno gli occhi
da una piccola morte
e morbidezze imbambolate.
Mai svegliatemi
da questo nocciolo ispessito
oscuro di galassie
non ho che due carezze
di cura autentica
e sorrisi in ginocchio
come uccellini
nel petto di gennaio.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Rosetta Sacchi23 settembre 2017
C’è un’armonia diversa in questi versi. Una consapevolezza matura delle espressioni e del pensiero. Una chiusa formidabile intorno alla quale mi piace fantasticare. Bellissima… è dire poco.
M
Mariasilvia29 settembre 2017
Ricercati versi che coronano un contenuto dallo spessore qualitativo, come sempre. Il testo si snoda tra un altalenarsi di tristezza nella prima parte e gocce di tenerezza in Chiusa molto espressiva e significativa. Complimenti!! !

