Non piangere, non più
Lascia io culli il tuo dolore
con la dolcezza che lenisce
la piaga sul nascere
quel bene non solo apparente
quell’amore che beve le lacrime
prima che salgano in gola,
prima che sfiorino le ciglia
e non ti bagnerai di nessun male
Lascia io metta l’onda di un sorriso
dentro ai tuoi grandi occhi
riflettendovi la luce conquistata dai miei
al prezzo di antiche sofferenze
Non piangere, non più
almeno per ora che ho il dono
di essere presente, cuore e corpo
qui totalmente tua, senza riserve
ora che posso sfiorarti il viso...
Non serve cercare il sole a volte,
basta non curarsi troppo della pioggia...
e non ti bagnerai di nessun male...
fiumi di sale riassorbiti
nella loro triste sorgente
non ti feriranno limpide iridi
che splenderanno in ogni tempo
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S
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
Commenti (1)
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Michele Aliberti23 settembre 2017
Una lirica che accarezza come una piuma, lasciando il lettore arreso alla bellezza dell’amore, vissuto, raccontato, amato oltre il desiderio di averlo avuto.
