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Poesia 22 settembre 2017 · lettura 2 min · 564 letture

Piegarsi

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Si piega il giunco sotto la forte spinta dell’acqua tumultuosa: ma non perde la grinta e tosto si raddrizza pur se un po’ vacillante sopportando la piena del fiume straripante: e se l’onda è più forte da trascinare i sassi soffocando il disagio si piega ad ogni istante: e attende con pazienza chinandosi di lato dando all’acqua l’accesso nel campo già allagato. Si piega il mendicante mentre passa la gente e chiede ad essa umilmente con lo sguardo implorante che sia soddisfacente l’obolo confortante: e chiede continuamente pur se appare scocciante il suo modo insistente di disturbare il passante. Si piega il malvivente quando viene acciuffato: seppure ancora furente per l’errore che ha fatto d’essere stato imprudente con l’amico fidato. Ora soffre paziente finche sarà giudicato: è rassegnato e dolente da quando è carcerato: e si chiede sovente quanto tempo è passato che l’amico incosciente l’ha vilmente fregato: e si strugge impotente perché l’han condannato. Si piega il mite bove accostandosi al giogo per aggiogarsi in coppia: quando il lavoro è greve lentamente si muove e la fatica è doppia nel tempo di raccolta frantumando la stoppia. Oppure quando piove a dissodare i campi o a faticare altrove: ma tollerante è l’occhio limpido come specchio e paziente è l’orecchio quando da lo strattone la cavezza di cuoio: poi, si sazia, sornione sulla ricolma greppia o ruminando, in ginocchio dentro la stalla vecchia. Si piega al proprio destino l’uomo che ancora crede nel mistero Divino: ma in questi non s’arrende quell’amore fervente che stima e che difende: si piega solo alla forza della potenza vana ma coraggio riprende quando la mente evade da quello stato crudele: e in lontananza vede la fiammella che accende quel filo di speranza e luminosa risplende la sua luce fedele. Si piega serenamente verso nostro Signore tutta l’anima mia: e mi colma di gioia quando sull’imbrunire da una torre lontana scocca l’Ave Maria: gioisco pienamente udendo la campana col suo lieto richiamo che rilassa la mente come una poesia.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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