Laggiù
Michele Prenna
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Laggiù s’infila fra i monti lo sguardo
nel giorno azzurro di settembre
che risente del secco d’estate
nel lago d’acque alle rive abbassato.
Sono le creste come scolpite
dal tempo d’eventi lunghissimo
artista di naturalissimo talento
si slanciano attendendo la neve.
Un vento spinge le vele al largo
e il sole scaglie dà alle onde
tremule e corte verso il tramonto.
Laggiù sosta ha il cuore
breve e lunga d’un attimo
là può dissetarsi d’amore.
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