Un’impressione vampirica del buio

La notte giunge come bacio oscuro
stuprando un sogno innocente,
la sua sentenza è imminente
e il suo cuore freddo e duro
quel fiato è un soffio gelido
che scivola subdolo sul collo
il presagio tragico di un crollo,
sulla pelle si forma un livido
la danza delle ombre sul letto
il silenzio con il suo nero plettro
intona la muta litania d’uno spettro
l’angoscia nuda schiaccia il petto
la forza vitale va scemando
in un lento inesorabile svenire,
la speranza alle soglie del finire
il corpo esausto sta tremando
un morso infernale che risucchia
mentre la paura ti lascia esangue
l’esistenza ridotta a un lume langue
sfuggendo in una nera nicchia
è il tempo cupo dell’addio
che giunge senza nessuno spiraglio
nessun minimo abbaglio,
un’impressione vampirica del buio
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S
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
Commenti (2)
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romeo cantoni25 settembre 2017
...Ci muniremo di paletti di legno... a parte gli scherzi versi impressionanti per la forza che spinge verso il tempo cupo dell’addio dove più niente potrà fermare il destino... non è dato a noi scrivere il verso della vita...
Azar Rudif25 settembre 2017
Versi decisamente cupi, ma che venga pure il tempo dell’addio, ci troverà con lo zaino e pronti per un altro viaggio.
