Duro tattile il cielo finto
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Noto al sentore, duro tattile
il cielo finto espande in verticale
sbarre e quadranti.
Pianta, fila, soffia blu iperurbano
sul tetto sgretolato - il risultato
acuto scavo da sommuovere
ossa di calcare, certezze e fronte.
Al rospo in bucchero l’etrusco
nero svela vena antica. D’arsura
rantola, spiana già il colpo di coda.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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