Chiaramente in bisogno di aiuto
Saverio Chiti
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Sento ancora le tue grida, in quella via
dove la luce più non si posa
se non nei recessi bui del tuo cuore,
e tu piccola mia nell’angolo di una vita
che più vuol seguire quel ch’era giusto e limpido cammino
ora che nessuno più ti chiederà in sposa.
Maledetto fu il destino e feroce fu quell’uomo
che prese il tuo dono sotto forma di bianco giglio
e che sia maledetto anche il suo cuore
che spero più non conosca amore
da chi gli è compagna di vita,
sempre se di vita si possa parlare
quando si tenta a mistificare una violenza
mentre sarebbe più giusto considerarla morte assistita.
Nessuno ha fatto caso alle grida tua di bimba
Tutti hanno rivolto lo sguardo altrove
ma non è il coraggio ch’è mancato
quanto la determinazione all’aiuto,
ognuno ha chiuso il suo cuore
in un imbuto chiamato indifferenza
solo una madre è accorsa in soccorso,
grande è in lei il bene per il tuo candido fiore
sbocciato e sfiorito nel solito giorno...
A poco a poco al limitare delle scale
vecchie scarpe rosse ai suoi piedi fanno mostra di sé
chiaro esempio di luce a illuminare il tuo buio
che in cuore vede la sua fine,
adesso voci amiche ti cullano l’anima
mentre la vita sembra ora capire il suo reale confine
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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