Questa incontenibile tristezza che sa di cioccolata
Hariseldom
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Come fossero i giorni non lo sapeva
aveva dimenticato persino il suo nome
e si aggirava furtiva sulla spiaggia
a raccogliere conchiglie e sassi piatti.
No, spiriti della notte del mare
non è dell’amore che voleva parlare
ma di una vita aggrappata alla statua di sale
con le bollette e gli insoluti accumulati nel cortile.
Stretta era la sua gonna
non curato il suo aspetto
e gli occhi mailinconici
parlavano della vita sprecata.
No, spiriti della notte del mare
non potete ammrobare tutto con l’amore
la vita è lotta di classe
dove a soccombere sono sempre gli stessi.
Se mai la vita per lei avesse avuto un sorriso
forse con quel sorriso avrebbe avuto un altro mare
ma qui, stanca e abbattuta
regalava occhi a gabbiani crudeli e sanguinari.
No, spiriti della notte del mare
non regalatele le solite frasi scontate
quelle che i ricchi hanno inventato
quelle del paradiso non sullla terra.
Lei camminava a passi felpati
lasciando strane orme sulla sabbia
orme che il mare e la sabbia avrebbero cancellato
come la vita cancella ogni traccia di noi.
La sua malinconia sapeva di cioccolata
quello strano sapore che sporcava
quella vita soffiata tra le dune
no, spiriti del mare
spiriti della notte
non è dell’amore vhe vi voglio raccontare.
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