La stanza sfitta
L Falchero
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Ti sto lasciando
sulla mia soglia
le tue ultime cose.
Telepatie d’emozioni e pensieri:
un fiume lucente
color foglie d’alloro,
le gambe arcuate
d’una vecchia di passaggio
e la nostra angoscia
celata dietro maschere
contrastanti e ormai consunte.
Portati via anche
questo odore acre di pipa
di giorni bruciati
che mi avvelena l’aria.
Lasciami solamente
una presa di tabacco vergine
che sa di miele e di fiori
infinitesimale e intatta
ch’io non dimentichi
che l’Amore esiste
ed è il valore più grande.
Porta via anche
la razionale sconsideratezza
che lo nega
e quella fantasia
arresa e scarnita
che non ha visto altro
che "nostalgia della felicità futura".
...e se tornerai alla mia porta
non l’aprirò piú all’ascolto
di una timida canzone
che " sfarda la negghia"
e subito si ammutolisce
ma solo a un baule di libri,
a tre valigie, una chitarra
e tutto te stesso...
sempre se la mia stanza del cuore
sarà ancora libera.
Addio!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
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