Louvre personale

Della sua bellezza
ne feci un quadro,
dipinsi i suoi occhi neri e
le sue labbra carnose
piene di desiderio.
Dipinsi tutto il suo viso
quando ispido di barba
mi graffiava gentilmente il collo.
Dipinsi il suo corpo
che prendeva un coniglio selvatico
e lo dipinsi nudo come Adamo
nel giardino dell’Eden .
Rimase esposto
nel museo del mio cuore.
Ogni tanto lo guardavo
lo visitavo
e come un Monet
rimandava colorate emozioni.
Fu per un tempo lungo o
solo per un attimo o
solo per un tempo senza tempo .
Fu per il tempo necessario
diverso e giusto.
Udii voci amiche alle mie spalle .
Risero e con loro risi anche io.
Cancellai la stoltezza
del mio Louvre personale.
©
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