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Fiabe 7 ottobre 2017 · lettura 1 min · 2449 letture

Alla fine

Amara 795 poesie pubblicate
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Non aspettarmi vicino al ruscello di fango e nemmeno sul nitore del lago in alta quota Aspettami lì dove la piena sposta l’aria vicino ai rami piegati mentre affogano e risalgono piume e pietre Sulla zattera di un tronco decidendo la direzione a mani piene mi vedrai tornare
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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non ha tanto della fiaba molto bella (maria grazia savonelli)

... già (Sanzi)

Commenti (5)

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M
Mariasilvia14 ottobre 2017

Un cuore che sta risalendo la china .Come i fiori piegati dopo il temporale, forse in attesa di drizzare gli steli e aprire i petali verso il cielo, così il cuore stanco, ma non arreso attende ... Stagioni trascorrono con il tempo nel buio di un’anima che ha sofferto in silenzio... ma non ha abbandonato la speranza. Amaramente suggestiva. Profonda. Complimenti!

Rosanna Peruzzi14 ottobre 2017

Aspettami lungo il viaggio, né all’inizio né alla fine del percorso, ma dove vi è la difficoltà di andare avanti... Ci sono metafore molto interessanti, come un voler sentire una presenza accanto a sé nei momenti in cui l’anima è più fragile e rischia di essere "stravolta", ferita dagli eventi.

S
Sanzi18 ottobre 2017

L’autore dice dove non sarà, sono immagini opposte (fango- limpidezza estrema, nell’aria rarefatta), lei invece potrebbe essere in una situazione in movimento, nell’incalzare drammatico, in mezzo a un mulinìo di cose pesanti e leggere che si perdono e si salvano, davvero una immagine intensa... e in quelle acque decidendo lei (l’azione, la responsabilità di sé) la o una persona amata può vederla arrivare... credo si tratti di un posto un po’ particolare, quello. Immagini naturali forti per uno stato d’animo altrettanto potente. Bellissima poesia.

M
Mela20 ottobre 2017

Queste parole sono come lo zoom di una macchina fotografica. Si sposta il mio occhio interno e vedo immagini, prima allargate, poi in dettaglio. Sento il rumore dell’acqua e le bolle d’aria delle cose che affondano o che rimangono impigliate. Sono cose concrete di tutti i giorni vissute a pieno. Saziano di vita. Non so che dire... la penso come hy ju, la tua scrittura mi ispira.

J
Jack Pastore26 dicembre 2017

Ma che bello il sito scrivere! Che bello avere di nuovo un pc... che bello saltare indietro a avanti nel tempo, e trovare queste belle parole... Mi piace tanto, la poesia...