Letteratura e inganni
Giovanni Perri
487 poesie pubblicate
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Prendere forma ovvero contenere: l’acqua di luna e tutto il suo cifrario
d’onde magnetiche, magmatiche:
restano scaglie, ramaglie, filamenti: voci invisibili a bordo, il verbo scovare.
Voglio vedere dove comincia il più piccolo seme
in quale piega dell’aria l’autunno inchioda la sua frusta luce sulle cose
quale stupore mi gira le ombre, le nomina, le posa.
Ho amato ogni minimo inganno letterario.
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
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Rosetta Sacchi7 ottobre 2017
Sì, una poesia in categoria fantasia che, però, invita a profonde riflessioni, capace nel contempo di evocare immagini. Bella nelle espressioni. Chiara nella chiusa. Apprezzatissima!

