Il mio Natale
Maria Vittoria Spinoso
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Tu aggiustavi il nodo alla cravatta,
mentre indaffarata io
pensavo a gli ultimi ritocchi!
Si, gli addobbi, luci e tavolo,
sembravano già pronti.
La musica allietava con vera maestria,
complice d’emozioni mista d’ allegria.
I figli farfugliavano tra loro
chissà quale complotto,
il nonno, supervisore,
fingeva di guardare
la televisione con un occhio...
Lo ricordo ancora avvolto
nella sua consueta giacca
pesante a quadrettoni,
il freddo lo si sa, gli anziani
l’hanno dentro il loro cuore.
Le sue nuove pantofole
ancora da scartare.
Tu mi guardavi col cuore soddisfatto,
e la mia fatica svaniva già di botto.
Era il nostro splendido Natale,
c’erano ancora tutti i commensali.
Trattengo con la mano il cuore,
sento che i suoi battiti,
fanno un gran rumore!
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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